“Primavera della Bellezza”: inaugurata la stagione del risveglio

Timpano, AIParC: “oggi Persefone è tornata dagli inferi in occasione dell’inaugurazione del Festival delle arti al Castello Aragonese”

primavera della bellezza

“Oggi Persefone, da me interpellata, è tornata dagli Inferi, come se fosse il primo giorno di primavera in occasione dell’inaugurazione del festival che celebra le arti in tutte le loro declinazioni qui al Castello Aragonese”.

Queste le parole del presidente nazionale AIParC Salvatore Timpano nel corso dell’inaugurazione della “Primavera della bellezza” di ieri pomeriggio. Il taglio del nastro ufficiale della manifestazione ideata e organizzata dall’AIParC e dal suo presidente, è avvenuto alla presenza dell’assessore comunale Anna Briante, in rappresentanza dell’amministrazione, della direttrice della biblioteca De Nava, Daniela Neri, e dei tantissimi ospiti e cittadini presenti.

La visita guidata e le performance

Un’inaugurazione celebrata con un tour all’interno delle sale del castello che espongono le varie mostre permanenti: dall’esposizione fotografica del maestro Antonio Sollazzo nell’androne, a quella filatelica dedicata alla “Bellezza dell’arte antica” a cura dell’associazione Anassilaos e del presidente Stefano Iorfida, passando per l’esposizione delle ceramiche di Seminara, “Forme e colore dell’iride” del maestro Enzo Ferraro, sino all’”Evoluzione del gioiello dall’antica Magna Grecia ai nostri giorni” del maestro Michele Affidato e alla personale di scultura del figlio Antonio Affidato.

Una vera e propria visita guidata, accompagnati dai protagonisti e dall’inconfondibile e rituale suono delle “ceramedde”, grazie al maestro Sergio Di Giorgio e agli Zampognari di Cardeto, giungendo infine al terzo livello, nella sala della personale del maestro Natino Chirico, intitolata “Via Zara, 16 – 89100 Reggio Calabria” per rendere omaggio al suo luogo di nascita, perché, ha affermato “chi dimentica le proprie radici è come un albero portato via dal vento”.

Qui gli ospiti hanno avuto la gradita sorpresa di assistere al concerto del trio Vivaldi, con il maestro Alessandro Calcaramo alla chitarra, il maestro Fabio Moragas al mandolino e la giovane Rita di Grande al mandolino. I musicisti si sono esibiti nell’esecuzione della Primavera di Vivaldi, accompagnati dalla recitazione del sonetto ”Inno a Demetra” da parte dell’attrice Teresa Timpano.

Briante e Neri: “Un’esplosione di bellezza e di arte”

Questo festival è “un’esplosione di bellezza che si esplica nelle espressioni dell’arte che vediamo in questa sala e in tutto il castello, dai gioielli, alle foto, alla ceramica. Esposizioni che saranno accompagnate da eventi pressochè quotidiani che si sposteranno anche fuori dalle mura e raggiungeranno altri suggestivi siti della nostra città” ha dichiarato l’assessore Briante ringraziando l’AIParC, perché “per il secondo anno ci offre un’occasione imperdibile ed eccezionale di coinvolgimento di tutte le belle realtà del nostro territorio, di tutte le espressioni dell’arte e ci dà la possibilità di vivere insieme momenti di convivialità, godendo della musica e dell’arte in generale”.

“Siamo alla seconda edizione della Primavera della bellezza che – ha aggiunto la direttrice della De Nava Daniela Neri –  è nata l’anno scorso da un’idea luminosa del presidente Timpano e che, dopo un primo approccio molto importante, si è consolidata ed è stata riproposta in una maniera ancora più coordinata e attenta”. “Penso sia effettivamente il termine più corretto chiamarlo il Festival delle Arti perché declina qualsiasi tipologia artistica possa esistere e tutti noi – ha concluso la Neri – dobbiamo contribuire a questo risveglio della bellezza, della cultura e di valorizzazione del nostro patrimonio culturale”.

Dopo i diversi saluti della dirigente del liceo Artistico Preti-Frangipane, Lucia Zavettieri, del presidente della Fondazione Carical, Gianni Pensabene, del responsabile del castello Aragonese, Pasquale Borrello e del vicesindaco Paolo Brunetti, giunto sul finale appena terminato un importante impegno istituzionale, il presidente Timpano ha voluto concludere ringraziando l’amministrazione, i soggetti istituzionali, le aziende, le associazioni, la fondazione Carical e tutti coloro che hanno fornito il loro contributo all’evento.

Timpano: “Festival dedicato a Italo Falcomatà e rivolto ai giovani”

“Un evento del genere non si fa da soli e saranno i visitatori a dare il loro parere finale, evidenziando se lo sforzo ha dato il risultato che speravamo. Intanto oggi, vedere tutto il castello pieno di cittadini, appassionati, amici, soci è una grande gioia” ha rincarato Timpano.

“Voglio dedicare anche quest’anno il festival a colui che ha dato per la prima volta un significato alla parola Primavera in questa città che era Italo Falcomatà. Colui che con la sua presenza ci ha dato una nuova identità, perché questa città ha bisogno di cultura che è alla base del vivere civile”.

E quale espressione migliore della cultura di quella delle arti in tutte le sue forme, “che induce il cittadino ad essere lui stesso a raccogliere questa propagazione culturale ad onde concentriche”. Ma soprattutto – ha chiosato il presidente AIParC – abbiamo avuto il piacere di avere con noi uno stuolo di studenti del corso diurno e serale del liceo artistico Preti-Frangipane cui va il mio personale ringraziamento. Questi giovani non solo faranno da guida nei giorni a venire ma hanno contribuito anche agli allestimenti e i ragazzi di tante scuole invaderanno queste sale durante la manifestazione. E consentitemi di dirlo, noi è per i giovani che lavoriamo, abbiamo il dovere e l’obbligo che prendano in mano lo scettro della cultura, nutrendo la loro conoscenza”.

Un programma ricco per un progetto visionario

E quale miglior modo di nutrire questa conoscenza se non con un programma articolato che spazia su tutte le forme artistiche? Il programma del festival, infatti, oltre alle mostre importanti allestite nelle varie sale, al conio della moneta di Kore, da parte del maestro Colella, vedrà quotidianamente alle 17:00 lo svolgimento di manifestazioni all’interno del castello, a partire da oggi con Il rapimento di Angelica, per l’Opera dei Pupi di Vincenzo Papalia e la sfilata della collezione di gioielli del maestro Michele Affidato, indossati dalle modelle dell’associazione Jasmine.

La manifestazione proseguirà all’interno del Castello fino al 16 aprile tra simposi di poesia, musica, danza, canto, teatro e laboratori teatrali per bambini.

Alcuni eventi saranno svolti in altri siti, tra cui: il MArRC dove ci sarà una conferenza sul gioiello antico e l’inaugurazione di un percorso tematico diffuso dei gioielli dall’età del bronzo fino al tardo ellenismo, piazza Italia, dove si terrà un concerto etnico a cura di Corde Libere e del maestro Di Giorgio, Opera, con un altro concerto del quartetto di sassofoni del Conservatorio Cilea.

Chiuderà la kermesse, la tradizionale degustazione finale, a cura di Conpait, della dolceria tradizionale della nostra terra.

“Questo di AIParC è un progetto visionario e futuristico – ha concluso Timpano – che però vuole tenere i piedi per terra perché tutto ciò che non si realizza rimane nell’ordine delle idee. Noi, invece, intendiamo realizzare le nostre idee, seppur con le nostre scarse possibilità economiche ma guidati da grandi volontà, passione e orgoglio”.

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