Capitale della cultura, Cagliostro: “Reggio ha tutte le carte per vincere”
L’intervista alla presidente della Consulta comunale per le politiche sociali e culturali, Marisa Cagliostro, in vista dell’audizione di domani al MIC per Reggio Capitale della Cultura 2027
Una vera e propria dichiarazione d’amore alla città, nella quale opera da anni mettendo il suo sapere al servizio della cultura e, dunque, della collettività. È il sostegno manifestato con forza a “Reggio Capitale della cultura 2027” dalla presidente della Consulta Comunale per le politiche sociali e culturali, la professoressa Marisa Cagliostro, in vista dell’importante audizione di domani mattina al MIC.
L’audizione nella sala Spadolini a Roma
Il momento tanto atteso è infatti arrivato e alle 11:30 di domani 26 febbraio sarà il turno di Reggio Calabria presso la sala Spadolini del ministero.
A Roma, la delegazione guidata dal sindaco Falcomatà avrà un’ora di tempo per illustrare il nostro “Cuore del Mediterraneo”, contendendosi l’ambito titolo con altre 9 finaliste.
Da Reggio è stato organizzato anche un bus gratuito (e un maxi schermo a palazzo San Giorgio per seguire la diretta).
“Anche noi sulle prime abbiamo pensato di partire mai poi abbiamo deciso che il nostro momento come Consulta, come professionisti, come associazioni, era quello preparatorio, ossia quello del comitato del primo tavolo che noi stessi abbiamo sollecitato affinché la città partecipasse a questo progetto perché ci è sembrato che ci fossero tutte le condizioni per farlo” premette Marisa Cagliostro.
La spinta propulsiva della Consulta
“Proprio come Consulta, infatti, abbiamo perorato la causa appena visto il bando e abbiamo partecipato sin da subito alla redazione del dossier, insieme ai rappresentanti delle varie associazioni e delle istituzioni, dalla Sovrintendenza al direttore del Museo nazionale, passando per la Camera di commercio” spiega la presidente.
“Sulle prime il confronto, pur partecipato da una variegata quantità di soggetti, è stato più ristretto perché bisognava agire rapidamente in vista della scadenza del bando. Il confronto era importantissimo perché Reggio si presenta in quest’occasione con le sue peculiarità, quindi non solo la cultura in senso stretto, musei, monumenti ed eventi culturali, ma sotto tutti gli aspetti. La Camera di commercio, per esempio, ha presentato un progetto per la valorizzazione dell’essenza del bergamotto nonché per la riapertura del giardino dell’Orto botanico che è da lungo tempo abbandonato” prosegue la Cagliostro.
Man mano, sino alla chiusura del dossier, sono stati coinvolti altri soggetti e la Consulta, essendo l’organismo più pertinente a questa tipologia di evento “ha fatto un po’ da collante, esercitando il proprio ruolo di portavoce dei cittadini, attraverso le associazioni, facendo da tramite tra le istanze della cittadinanza e le istituzioni”.
“E anche chi non ci ha creduto, ed erano in tanti, nel momento in cui dalle venti candidate iniziali Reggio è stata selezionata tra le prime dieci finaliste, ha cominciato a crederci” continua Cagliostro.
Il confronto si è quindi allargato, il sindaco ha invitato associazioni ed enti a presentare altri progetti, e c’è stata una partecipazione molto più ampia.
Il dossier “Cuore del Mediterraneo”
Il dossier creato con lo staff del sindaco e presentato alla scadenza di settembre vede, tra le altre, elenca la presidente, “Slow Food, associazione che certifica i prodotti originali del nostro territorio e li divulga”, Arcigay che ha dichiarato ufficialmente il proprio appoggio all’iniziativa, Aps Laboratori Musicali, che si occupa di service dei concerti invitando anche numerosi artisti, la comunità patrimoniale della Scalinata Monumentale della Giudecca, AGIduemila, associazione che si occupa delle persone fragili, dell’inclusione. Poi San Camillo, che insieme alla chiesa di San Giorgio, ha presentato un progetto notevole, Fare Eco, che si occupa di ecologia e riciclo dei rifiuti. La mia associazione Ulysses che ha presentato un progetto consistente nel portare a termine l’intero restauro della chiesa della Graziella, avviato proprio nei giorni scorsi, e che comprenderà non solo il recupero dell’edificio di culto ma anche attività culturali, tra cui la valorizzazione del patrimonio barocco della città, creando un itinerario tra i vari luoghi che conservano elementi di questo periodo e una mostra di tutte le opere di arte acquisite negli anni ‘30 dopo il terremoto per abbellire i palazzi cittadini”.
L’allargamento a tutti gli altri soggetti ha portato un’ulteriore gamma di progetti che “io stessa, ho avuto occasione di dire, in uno dei tavoli dei promotori organizzati per l’iniziativa, potranno essere integrati nel momento in cui la città risultasse vincitrice, visto che si dovrà creare un calendario di 365 giorni ricchissimo di ogni tipologia di eventi in tutti i settori, Insomma – aggiunge la Cagliostro – sarà una vetrina per tutti”.
Adesso tocca alla politica, Reggio può vincere
“Domani è una giornata importante, il dossier presentato è stato redatto da professionisti competenti nei vari settori, adesso tocca alla politica, perché la scelta sarà politica, non di politica partitica mi auguro. E credo che Reggio abbia tutti i requisiti per vincere, perché è l’unica città metropolitana, ha un’ampia partecipazione di tantissimi comuni della provincia, di capoluoghi di Regione e finanche di Messina” chiosa la presidente della Consulta.
“Diciamo che abbiamo tutte le carte in regola, è il nostro momento, il momento di una città dove ci sono tanti cantieri aperti, dove si stanno realizzando cose importanti e si assiste ad una sorta di risveglio anche dei cittadini, che hanno compreso che non basta lamentarsi ma bisogna anche proporre e partecipare” rincara la Cagliostro.
Vincitori o meno, si proseguirà per il bene della città
Vincitori o meno, “il sindaco ha promesso che dal giorno dopo l’esito bisogna cominciare a lavorare per attuare i progetti presentati. E posso dire, in tantissimi anni che seguo le amministrazioni e la cultura del territorio, che era da molto tempo che non si creavano occasioni di incontro tra istituzioni e tra istituzioni e associazioni come è avvenuto adesso. Questo è un valore aggiunto che va riconosciuto e che deve proseguire, anche con l’amministrazione che ci sarà dopo e che realizzerà materialmente i progetti. Andando al di là delle fazioni politiche, di minoranze o maggioranze, perché qui c’è in ballo la valorizzazione della città, un’occasione unica che non può essere persa – conclude la Cagliostro – facendo un grandissimo in bocca al lupo alla nostra Reggio”.
Ora non resta che sperare e attendere il verdetto finale che arriverà entro il 28 marzo.