Arte incorruttibile: due giorni con l’AIParC
Oggi pomeriggio la conferenza al MArRC del prof Domenico Michele Surace nell’ambito del ciclo Radici e domani la visita guidata della mostra SalvArti a palazzo Crupi
Una due giorni con l’arte, all’insegna della libertà e della memoria che resiste al tempo e all’oblio. Questo il significato profondo dell’evento organizzato da AIParC oggi pomeriggio al MArRC, nell’ambito del ciclo Radici, che proseguirà domani con la visita guidata alla mostra SalvArti.
Un approccio specifico all’arte che ha la forza di “preservare e restituire senso e voce” a ciò che altrimenti sarebbe dimenticato e, al contempo, “un inno senza tempo al coraggio e alla lotta per il riconoscimento del connubio di arte e libertà”, principi e testimonianze ribaditi dalla mostra SalvArti a palazzo Crupi, scrive l’AIParC.
La conferenza e la mostra
“Arte incorruttibile” è il titolo della conferenza di oggi pomeriggio, con un sottotitolo in greco “Ύμνος εις την Arte Ελευθερία” in cui “la parola Arte è scritta in italiano” spiega Salvatore Timpano, presidente nazionale AIParC. “Sarà il professore Domenico Michele Surace a spiegarcene il significato, a parlare dell’arte come libertà, dell’arte intramontabile e incorruttibile, traendo spunto anche dalla mostra SalvArti che si sta svolgendo a palazzo Crupi” prosegue Timpano.
“Una mostra, frutto di opere confiscate alla malavita che sono state esposte insieme alla collezione reggina di palazzo Crupi, su cui fin dal 2023 tenni un ciclo di conferenze destinate a valorizzare la collezione confiscata, che rappresenta uno spaccato dell’arte del Novecento, da Ligabue a De Chirico, per intenderci” aggiunge il presidente AIParC.
“Lo scopo era quello di indurre il pubblico a far visita a queste bellissime opere, attraverso le quali ho cercato di ricostruire la storia dell’arte, dai primi anni del ‘900 fino agli anni ‘50, dalle avanguardie, al ritorno all’ordine, passando per l’arte italiana di regime” e a queste, continua Timpano “si sono aggiunte le opere esposte in SalvArti, a Roma, a Milano e poi a Reggio Calabria”.
Da qui, l’idea di questa due giorni che trae spunto dalla mostra per estendersi all’arte in senso ampio, partendo dalla conferenza di oggi pomeriggio al MArRC e proseguendo con la visita a palazzo Crupi, alla quale “parteciperanno molte unità degli allievi dell’Accademia delle Belle Arti, insieme agli insegnanti e al direttore, con un’apertura verso i giovani che non solo usufruiscono dell’arte ma la fanno” spiega ancora Timpano.
L’evento
L’appuntamento è dunque alle ore 17:30 presso la sala conferenze del Museo Nazionale Archeologico di Reggio Calabria.
Dopo i saluti istituzionali del direttore Fabrizio Sudano e del presidente nazionale AIParC, Salvatore Timpano, relazionerà con supporto video il professor Domenico Michele Surace.
Domani, invece, la visita guidata con Suraci, nella qualità di curatore e componente del comitato scientifico, riservata ai partecipanti alla conferenza e ai soci AIParC nazionali e territoriali RC ed area grecanica.
L’inizio è sempre alle ore 17:30 con raduno direttamente all’ingresso di palazzo Crupi.
Aspettando la “Primavera della Bellezza”
Tutto questo aspettando la “Primavera della Bellezza” che sboccerà, annuncia Timpano, “il 2 aprile con l’inaugurazione alle 17:00 al Castello Aragonese e che sarà preceduta da una conferenza stampa descrittiva, esplicativa e di presentazione alle 11:00 del 31 marzo presso la sala dei Lampadari di palazzo San Giorgio”.
Quest’anno, l’evento godrà di ben sette mostre permanenti e di circa 15-18 eventi sia all’interno del Castello che al di fuori, “in tre siti prestigiosi della città – conclude il presidente AIParC – e quest’anno vedrà il coinvolgimento anche del Museo Archeologico Nazionale dove, su mia proposta, sarà allestito un percorso tematico diffuso, una specie di caccia al tesoro percorrendo le sale museali”.